Le chitarre elettriche relic rappresentano uno dei temi più discussi nel mondo della liuteria e tra i chitarristi di tutto il mondo. Questi strumenti, pur essendo nuovi, vengono sottoposti a particolari tecniche di invecchiamento artificiale per simulare l’usura naturale che si verifica dopo anni di utilizzo. Il risultato? Chitarre che sembrano vissute, segnate dal tempo, ma con le prestazioni di uno strumento appena uscito dal laboratorio.
Ma cosa rende le chitarre relic così affascinanti? E perché generano opinioni contrastanti tra i musicisti? In questo articolo analizziamo il significato di questo processo, le tecniche utilizzate e i pro e contro secondo chi le ama e chi le critica.
Cos’è una Chitarra Elettrica Relic?
Il termine “relic” deriva dall’inglese e significa “reliquia”. Applicato al mondo della liuteria, indica chitarre nuove che vengono intenzionalmente usurate per ricreare l’aspetto di uno strumento vintage.
Il processo di invecchiamento artificiale può includere l’usura della vernice con zone opacizzate, graffi e scoloriture, segni sul corpo e sul manico come colpi, scheggiature e abrasioni, corrosione dell’hardware con ponti, meccaniche e parti metalliche trattati per sembrare ossidati, e infine l’invecchiamento della tastiera attraverso levigature e macchie che simulano l’uso prolungato.
Perché Scegliere una Chitarra Relic?
Chi sceglie una chitarra relic lo fa per diversi motivi, sia estetici che funzionali. Il fascino vintage è sicuramente uno dei principali, poiché molti musicisti amano il look vissuto che richiama le chitarre degli anni ’50, ’60 e ’70. Anche il comfort di suonabilità gioca un ruolo importante: il manico levigato e le finiture consumate riducono l’attrito, rendendo lo strumento più comodo da suonare. L’esclusività è un altro fattore, poiché ogni relic è unica, con segni e dettagli che non si ripetono. Infine, molti chitarristi apprezzano il fatto che questi strumenti evitino l’ansia da “primo graffio”, poiché piccoli segni accidentali non compromettono l’estetica già vissuta.
Le Critiche al Mondo Relic
Nonostante la popolarità, le chitarre relic dividono i chitarristi. Alcuni le considerano autentici capolavori di liuteria, mentre altri le vedono come strumenti “finti” o addirittura uno spreco di risorse. Le critiche principali includono l’estetica forzata, poiché per alcuni musicisti l’usura deve essere naturale e raccontare una vera storia. Anche i prezzi elevati rappresentano un punto critico, dato che i modelli relic, specialmente quelli custom, possono costare molto di più rispetto ai modelli standard. Infine, alcuni ritengono che il trend delle relic sia legato più a mode estetiche che a reali benefici musicali.
Tecniche di Invecchiamento: Un’Arte Complessa
Non tutti i processi relic sono uguali. Liutai esperti utilizzano tecniche complesse per ottenere un risultato credibile e armonioso. La verniciatura in nitrocellulosa è spesso preferita poiché si usura più facilmente rispetto alle moderne poliuretaniche. Il controllo termico e dell’umidità è fondamentale per creare crepe sottili e naturali nella vernice. Infine, vengono utilizzati trattamenti chimici per l’hardware, così da ottenere l’ossidazione tipica delle parti metalliche invecchiate. Le migliori chitarre relic sono il risultato di un equilibrio tra casualità controllata e maestria artigianale.
Chi Sceglie le Chitarre Relic?
Le chitarre relic sono molto apprezzate in generi come il blues, il rock classico e il country, dove il fascino vintage è parte integrante dello stile. Tuttavia, anche musicisti moderni le scelgono per la loro unicità estetica e la suonabilità migliorata. Artisti come John Mayer, Keith Richards e Joe Bonamassa sono noti per utilizzare chitarre relic sul palco e in studio.
Relic Sì o Relic No?
Il dibattito sulle chitarre relic è destinato a proseguire. Da un lato c’è chi vede in questi strumenti un tributo al passato e un mezzo per ottenere il look e il feeling di una chitarra vintage senza i problemi legati agli strumenti realmente d’epoca. Dall’altro, ci sono i puristi che ritengono che ogni graffio debba raccontare la vera storia dello strumento.
La verità? Non esiste una scelta giusta o sbagliata. Se ami il fascino vissuto e desideri uno strumento che abbia già un look “consumato” ma performante, la chitarra relic potrebbe essere perfetta per te. Se invece preferisci far vivere la tua chitarra attraverso anni di concerti e prove, forse è meglio optare per un modello standard.
In ogni caso, ciò che conta davvero è il legame che si crea tra musicista e strumento, al di là dell’estetica. Dopo tutto, il suono e l’emozione che trasmetti sono ciò che rimarrà davvero impresso nel tempo.