Il set up completo di una chitarra elettrica o di un basso elettrico è un processo fondamentale per garantire che lo strumento sia suonabile, confortevole e in grado di esprimere al meglio il suo potenziale sonoro. Questo processo è importante sia per i musicisti professionisti che per i principianti, poiché influisce sulla suonabilità, l’intonazione e la qualità del suono. Una chitarra ben regolata offre un’esperienza musicale superiore e aiuta a prevenire problemi tecnici durante le esibizioni o le sessioni di registrazione. Ecco una guida completa per eseguire un set up professionale di una chitarra elettrica.
La prima fase del set up è la preparazione dello strumento. Prima di iniziare, è importante assicurarsi che la chitarra sia pulita e priva di polvere. Utilizzare un panno morbido e un detergente specifico per chitarre aiuta a preservare la finitura dello strumento. La sostituzione delle corde è un passaggio essenziale: corde vecchie o ossidate influenzano negativamente il suono e la suonabilità. Si consiglia di scegliere un set di corde che si adatti al proprio stile musicale.
Dopo aver installato le nuove corde, il passo successivo è la regolazione del truss rod. Il truss rod è una barra di metallo situata all’interno del manico della chitarra, progettata per controbilanciare la tensione delle corde e mantenere la curvatura del manico in uno stato ottimale. Per determinare se il truss rod necessita di una regolazione, si può eseguire il “test del tasto intermedio”: premere una corda (generalmente la sesta o la prima) contemporaneamente sul primo e sull’ultimo tasto. Se lo spazio tra la corda e il centro dei tasti è troppo grande, il manico potrebbe essere troppo convesso e necessitare di un allentamento del truss rod. Se non c’è spazio o la corda tocca i tasti, il manico è troppo concavo e potrebbe richiedere un serraggio del truss rod.
Utilizzando una chiave a brugola, si può intervenire con piccole rotazioni: girare in senso orario per ridurre la curvatura (serrare) o in senso antiorario per aumentarla (allentare). È fondamentale lavorare con incrementi di un quarto di giro alla volta e verificare il risultato dopo ogni regolazione. Alcuni segnali che indicano la necessità di intervento includono corde che “buzzano” sui tasti bassi (curvatura insufficiente) o un’action eccessivamente alta (curvatura eccessiva). Prendersi il tempo per effettuare queste regolazioni con pazienza garantisce una curvatura adeguata, che non solo migliora la suonabilità dello strumento ma previene anche problemi meccanici a lungo termine.
Successivamente, si passa alla regolazione dell’action, ovvero l’altezza delle corde rispetto ai tasti. Questo parametro influisce direttamente sulla comodità di esecuzione e sulla dinamica del suono e varia a seconda dello stile musicale. Ad esempio, per generi come il blues e il jazz, un’action leggermente più alta è preferita, poiché consente una maggiore espressività e sustain, senza compromettere il comfort. Al contrario, per stili come il rock o il metal, dove la velocità di esecuzione è fondamentale, si opta per un’action più bassa per facilitare l’agilità delle dita.
L’action viene regolata agendo sulle selle del ponte, utilizzando un cacciavite appropriato. Un’action troppo bassa può causare vibrazioni indesiderate, mentre un’action troppo alta rende lo strumento difficile da suonare. Per garantire risultati precisi, si consiglia di utilizzare un righello per misurare l’altezza delle corde e ottenere un’impostazione uniforme lungo tutta la tastiera, adattandola alle esigenze stilistiche del musicista.
Un altro aspetto fondamentale è la regolazione dell’intonazione, che dipende anche dal ruolo del capotasto. L’intonazione determina la precisione delle note suonate lungo il manico. Se il capotasto è troppo alto, le note suonate ai primi tasti risulteranno stonate, poiché richiedono una pressione maggiore delle corde, causando un’eccessiva tensione. Al contrario, un capotasto troppo basso può portare a vibrazioni indesiderate o “buzz”.
Per regolare l’intonazione, è necessario accordare la chitarra con un accordatore elettronico e verificare che le note suonate al dodicesimo tasto siano identiche a quelle delle corde a vuoto. Se le note risultano crescenti o calanti, si interviene spostando avanti o indietro le selle del ponte. Inoltre, verificare che il capotasto sia ben modellato e adeguato all’altezza delle corde è essenziale per garantire un’accordatura stabile e un’intonazione precisa lungo tutta la tastiera. Questo processo richiede pazienza e precisione, ma garantisce che ogni nota sia perfettamente intonata.
La regolazione dei pickup è un altro passaggio cruciale del set up. I pickup sono responsabili della captazione del suono prodotto dalle corde e della sua trasmissione all’amplificatore. La distanza tra i pickup e le corde influisce sul volume e sul timbro dello strumento. Pickup troppo vicini alle corde possono causare distorsioni e problemi di sustain, mentre pickup troppo lontani riducono il volume e la definizione del suono. Utilizzando un cacciavite, si può regolare l’altezza dei pickup per ottenere un bilanciamento ottimale tra le corde basse e alte.
Un aspetto spesso trascurato è la lubrificazione delle parti mobili della chitarra. Applicare una piccola quantità di lubrificante ai punti di contatto delle corde con il capotasto, le selle del ponte e le meccaniche aiuta a prevenire attriti e migliora la stabilità dell’accordatura. Questo è particolarmente importante per chitarre dotate di ponte mobile, dove l’attrito può causare problemi di intonazione durante l’uso della leva.
Dopo aver completato tutte le regolazioni meccaniche, è importante testare lo strumento collegandolo a un amplificatore. Suonare diverse note e accordi permette di verificare che non ci siano problemi di buzz, intonazione o volume. Durante questo test, è possibile apportare ulteriori regolazioni per affinare il risultato. Verificare anche il funzionamento dei controlli di tono e volume, assicurandosi che non ci siano rumori indesiderati o malfunzionamenti.
La cura della tastiera è un altro elemento essenziale per un set up completo. Pulire la tastiera con un prodotto specifico aiuta a rimuovere residui di sudore e sporco che possono accumularsi nel tempo. Applicare un olio condizionante per legno, se appropriato, contribuisce a mantenere la tastiera in buone condizioni e previene la secchezza. Gli oli utilizzati per la pulizia e la manutenzione della tastiera variano a seconda del tipo di legno della tastiera. Ecco alcune opzioni comuni:
Olio di limone: È tra i prodotti più popolari per la pulizia di tastiere in legni non trattati, come palissandro e ebano. Aiuta a rimuovere lo sporco e a idratare il legno, prevenendo la secchezza. Non è consigliato per tastiere in acero laccato, in quanto può danneggiare la finitura.
Olio di tung o olio di lino cotto: Sono utilizzati meno frequentemente, ma possono essere applicati con moderazione su tastiere in legni non trattati per nutrire e proteggere il legno.
Olio di mandorle dolci: È un’opzione delicata per condizionare e pulire la tastiera, ma deve essere usato con attenzione per evitare residui oleosi.
Prodotti specifici per chitarre: Esistono oli e condizionatori formulati appositamente per legni usati nella liuteria, che garantiscono una pulizia sicura e una protezione a lungo termine.
È importante applicare l’olio con parsimonia, utilizzando un panno morbido per evitare eccessi che potrebbero danneggiare il legno o lasciare residui appiccicosi. Dopo l’applicazione, rimuovere eventuali eccessi e lasciare asciugare prima di utilizzare lo strumento. Questo è particolarmente importante per le tastiere in palissandro o ebano, che richiedono una manutenzione periodica per preservarne la bellezza e la funzionalità.
Un controllo finale riguarda le meccaniche di accordatura. Assicurarsi che le meccaniche siano ben serrate e prive di giochi garantisce una maggiore stabilità dell’accordatura. In caso di problemi, è possibile sostituire le meccaniche con modelli di qualità superiore per migliorare le prestazioni dello strumento.
Infine, è importante ricordare che il set up di una chitarra elettrica non è un processo unico, ma deve essere eseguito periodicamente. Cambiamenti ambientali, come variazioni di temperatura e umidità, possono influenzare le condizioni dello strumento. Monitorare regolarmente lo stato della chitarra e intervenire quando necessario aiuta a mantenere lo strumento in condizioni ottimali.
Eseguire un set up completo di una chitarra elettrica richiede tempo, pazienza e attenzione ai dettagli. Tuttavia, i benefici che ne derivano sono inestimabili. Una chitarra ben regolata non solo offre un suono migliore, ma rende anche l’esperienza musicale più piacevole e appagante. Per chi non si sente sicuro nell’eseguire queste operazioni, affidarsi a un liutaio professionista è sempre una scelta valida. La manutenzione regolare e un set up accurato sono la chiave per valorizzare al massimo il potenziale di una chitarra elettrica.